Commissioni di strumenti, gestione, consulenza e strutture complesse possono erodere rendimento anno dopo anno.
Il problema
Molti portafogli sembrano diversificati. Spesso non lo sono.
Fondi, polizze, certificati, obbligazioni, ETF e singoli titoli possono dare un’impressione di controllo. La vera domanda è se il portafoglio, nel suo insieme, sia coerente con obiettivi, rischio, costi e orizzonte dell’investitore, e poterlo esplorare in modo dinamico invece di ricevere solo un report statico.
Un portafoglio con molti strumenti può dipendere comunque da pochi fattori: azioni, tassi, dollaro, credito o materie prime.
Capire come il portafoglio avrebbe reagito nelle grandi crisi aiuta a rendere più concreta la percezione del rischio.
Senza un confronto coerente è difficile distinguere valore aggiunto, complessità inutile e semplice esposizione al mercato.
